Nel Sarrabus la primavera ha un profumo preciso: quello delle zagare e degli agrumi che crescono nella piana del Flumendosa. Non stupisce che proprio qui sia nata una delle sagre più conosciute della Sardegna, la Sagra degli Agrumi di Muravera. Da decenni, ogni anno in primavera, di solito ad aprile, il paese si riempie di gruppi folk, carri addobbati e visitatori arrivati da tutta l'isola per una festa che è insieme celebrazione del raccolto e grande vetrina delle tradizioni sarde.
Una festa nata dagli agrumeti
La sagra è nata per valorizzare la produzione agrumicola del Sarrabus. Le campagne attorno a Muravera, Villaputzu e San Vito, irrigate dal Flumendosa e protette dalle montagne alle spalle, hanno un clima mite che da sempre favorisce arance, mandarini e limoni. Con gli anni la manifestazione è cresciuta fino a diventare l'appuntamento più frequentato del paese, capace di richiamare partecipanti da ogni parte della Sardegna.
Il cuore della festa resta però legato alla terra: i banchi con i frutti di stagione, i prodotti delle campagne e i dolci della tradizione accompagnano le giornate di festa, mentre nelle strade si respira il clima delle grandi occasioni di paese.
La sfilata: traccas, costumi e cavalieri
Il momento più atteso è la grande sfilata della domenica mattina, che attraversa le vie del centro. Ad aprirla e animarla sono le traccas, i carri tradizionali addobbati con gli attrezzi e le decorazioni del mondo contadino; alcune, chiamate etnotraccas, ricostruiscono vere e proprie scene di vita agropastorale, con utensili d'epoca e ambientazioni curate nei minimi dettagli.
Dietro ai carri sfilano gruppi folk in costume da tutta l'isola, ognuno con i colori, i ricami e i gioielli del proprio paese: un'occasione rara per vedere uno accanto all'altro abiti tradizionali molto diversi tra loro. Ci sono poi i cavalieri e le amazzoni, i suonatori, e le maschere dei carnevali tradizionali sardi, che con il loro aspetto arcaico colpiscono sempre chi le vede per la prima volta. Nelle edizioni recenti la stampa locale ha parlato di oltre cento gruppi in corteo.
Musica e balli in piazza
Una festa del Sarrabus non sarebbe completa senza musica. Durante la sfilata si sentono le launeddas, l'antico strumento a tre canne che proprio in questa zona ha una delle sue tradizioni più vive, insieme all'organetto e ai canti. Nel pomeriggio la festa si sposta in piazza, dove i gruppi folk si esibiscono nei balli tradizionali e il pubblico spesso finisce per unirsi al ballo tondo.
Come viverla al meglio
La sagra si svolge in più giornate, ma il fine settimana della sfilata è quello che richiama più gente. Qualche indicazione pratica:
- calzature comode e un cappello: ad aprile il sole del Sarrabus è già deciso;
- una borsa capiente per portare a casa qualche agrume di stagione;
- se viaggiate con bambini, scegliete un tratto di percorso meno affollato, dove possano vedere i carri e i cavalli da vicino in sicurezza;
- approfittate della primavera per abbinare alla festa una passeggiata in spiaggia: il mare in questa stagione è tranquillo e le spiagge sono quasi deserte.
Il programma, le giornate esatte e gli orari cambiano ogni anno: prima di partire verificate sempre sui canali ufficiali del Comune di Muravera e della Pro Loco.
Da Porto Tramatzu alla sagra
Muravera si trova proprio accanto a Villaputzu, oltre il Flumendosa, e da Porto Tramatzu si raggiunge in auto in pochi minuti. Soggiornare a Il Pashà durante la sagra significa vivere la festa di giorno e rientrare la sera in una casa tranquilla, con la terrazza coperta e i lettini vista mare. La primavera è anche il momento ideale per scoprire il territorio: trovate altre idee nella nostra guida ai dintorni e nella pagina dedicata a Villaputzu. Per informazioni sulla disponibilità, scriveteci dalla sezione contatti.
Soggiorna a Il Pashà
Una casa vista mare per fino a otto ospiti a Porto Tramatzu, a pochi minuti d'auto da Muravera: ideale per vivere la sagra in primavera.
